Ambra Angiolini sarà la conduttrice della serata inaugurale della 44ª edizione del Torino Film Festival, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2026.
L’attrice affiancherà sul palco del Teatro Regio di Torino il direttore artistico Giulio Base per dare ufficialmente il via a una delle manifestazioni cinematografiche più attese dell’anno.
Un’icona del cinema italiano
La scelta di Ambra Angiolini riflette perfettamente lo spirito del TFF: unire qualità, versatilità e popolarità. Dagli esordi giovanili fino al successo sul grande schermo — consacrato dal David di Donatello e dal Nastro d’Argento per Saturno contro di Ferzan Özpetek —, l’attrice ha saputo spaziare con naturalezza tra cinema, teatro e TV.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con registi del calibro di Cristina Comencini (Bianco e nero), Paolo Genovese (Immaturi), Massimiliano Bruno (Viva l’Italia) e Michele Placido (7 minuti, La scelta), confermandosi una delle interpreti più poliedriche della sua generazione.
«Torino è uno dei panorami più belli della mia lunga scarpinata nel cinema e nel teatro. Una città che sa accogliere», ha commentato Ambra Angiolini ringraziando per l’opportunità.
Soddisfatto anche il direttore artistico Giulio Base, che ha sottolineato il valore dell’artista:
«Dopo essere diventata fin da giovanissima un volto adorato dal grande pubblico, ha sempre avuto il coraggio di rimettersi in gioco con talento e rigore. È un’artista capace di unire qualità e popolarità, due valori che al Torino Film Festival consideriamo complementari».
Cosa sappiamo del Torino Film Festival 2026
La 44ª edizione si preannuncia ricca di appuntamenti. Tra le novità già confermate c’è la retrospettiva dedicata a Marilyn Monroe, icona a cui è intitolato anche il manifesto ufficiale di quest’anno.
Per scoprire la selezione ufficiale e il programma completo dei film in concorso bisognerà però attendere la conferenza stampa ufficiale, fissata per il 5 novembre a Roma.
Il Torino Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
Festival Internazionale del Cinema Sportivo (21-25 Luglio 2026)
Organizzato dall’Associazione Cinema e Arte, il Comune di Sestriere, il Consorzio Turismo Sestriere con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte, il patrocinio della Città metropolitanadi Torino e RegionePiemonte, l’evento dedicato al Festival Internazionale del Cinema Sportivo del Sestriere è in programma per il secondo anno dal 21 al 25 luglio 2026 presso la Sala cinematografica Fraiteve, la prestigiosa Casa Olimpica e il bar QB di Sestriere.
Tra realtà e cinema, tra vita e finzione, lo sport rappresenta sempre una grande passione per l’attività fisica dove le suggestioni delle immagini in movimento creano una manifestazione ricca di emozioni che danno vita a cortometraggi e film giunti in concorso.
I premi e i valori al centro della manifestazione
Il Festival premierà i talenti capaci di trasmettere emozioni attraverso le immagini dello sport; l’edizione si aprirà con la serata inaugurale di presentazione e si concluderà con il Gran Galà dello Sport durante il quale verranno consegnati i premi ai registi vincitori ed agli ospiti presenti.
Oltre alla competizione cinematografica verrà presentato un concorso fotografico che presenterà al pubblico alcuni scatti di gesti atletici di particolare intensità espressiva e inoltre saranno assegnati riconoscimenti a protagonisti del mondo dello sport, di società sportive e federazioni.Tutte le iniziative proposte sono ad ingresso libero ed hanno come obiettivo la celebrazione dello sport e dei suoi valori come la dedizione, la lealtà, il rispetto degli avversari e delle regole.
Il Festival rappresenta l’unico appuntamento italiano che, attraverso il cinema, presenta film da tutto il mondo, dedicati allo sport tramite l’invio di una bando internazionale e aggiunge valore al territorio di Sestriere, di Torino e del Piemonte già protagonisti da anni ai massimi livelli internazionali nell’organizzazione di eventi sportivi.
L’evento patrocinato dalla Commissione Europea, dalla Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Automobile Club Torino, Gruppi Sportivi Fiamme Gialle, Csain(Centri Sportivi Aziendali e industriali).
Il programma delle proiezioni e i premi speciali
I giurati hanno esaminato ben 1435 film provenienti da 37 nazioni diverse, selezionando le 7 opere finaliste; per il concorso fotografico, invece, tra le 93 proposte arrivate da tutta Italia, i commissari ne hanno ammesse solo 14 alla fase finale.
L’apertura ufficiale è prevista per il 21 luglio alle 21.00 presso il Cinema Fraiteve con il film fuori concorso Il tempio della velocità, seguirà il 22 luglio alle 21.00 con Cent’anni di moto Guzzi, il 23 luglio proiezione film in concorso Maratona Film Sport, il 24 luglio il film fuori concorso Nino Benvenuti una leggenda italiana e il 25 luglio alle ore 11 presso la Casa Olimpia si terrà la premiazione degli atleti militari e registi e a seguire il Premio Sestriere Sport Awards 2026 a Costantino Rocca, la leggenda del golf italiano.
Sestriere Film Festival 2026: cinema, cultura e grandi imprese nel cuore delle Alpi
Dal 1° al 9 agosto 2026, Sestriere torna a trasformarsi nella capitale internazionale del cinema d’alta quota con la 16° edizione del Sestriere Film Festival. Organizzata dall’Associazione Montagna Italia, la manifestazione si conferma un punto di riferimento unico per alpinisti, registi e appassionati, unendo l’anima sportiva della località piemontese a un ricchissimo circuito di appuntamenti culturali a ingresso libero. L’evento desidera evidenziare l’importanza che la montagna riveste in quanto portatrice di significati di significati quali memoria, lavoro e identità.
Il palcoscenico principale è il Cinema Fraiteve – la sala cinematografica più alta d’Europa a 2.035 metri di altitudine – che ogni sera, dalle ore 21.00, ospiterà sullo schermo le opere selezionate per il concorso internazionale. Quest’anno la giuria, presieduta da Piero Carlesi, ha selezionato 17 pellicole tra le oltre 80 pervenute, pronte a contendersi la vittoria e ad arricchire la Cineteca del Festival.
I capolavori sul grande schermo
The Quest Everest di Alex Harz: una pellicola straordinaria che va ben oltre il racconto della classica scalata. Harz immerge lo spettatore nella cultura locale di Katmandu e restituisce profonda dignità al ruolo e alla spiritualità degli sherpa, figure che la narrazione confina spesso a semplice folklore.
L’ultima spedizione della regista Eliza Kubarska: il documentario indaga sul mistero della scomparsa di Wanda Rutkiewicz, icona dell’alpinismo femminile mondiale, seguendone le tracce fino alle vette del Kanchenjunga per esplorare la forza e i segreti della sua ultima, drammatica impresa.
Eventi speciali, scienza e spiritualità
Il programma del Sestriere Film Festival non si limita alle proiezioni, ma offre un fitto calendario di incontri ed eventi collaterali divisi in tre sezioni. Inaugurazione in musica: la serata del 1° agosto sarà impreziosita dal concerto della celebre Fanfara della Brigata Alpina Taurinense. Scienza e ambiente: mercoledì 5 agosto si terrà un focus sull’inquinamento luminoso in collaborazione con il GAL EVV, accompagnato dal cortometraggio Starlight – è notte: riabitua i tuoi occhi, per sensibilizzare sulla salvaguardia degli ecosistemi notturni alpini. Cultura tibetana: dal 4 al 7 agosto, in collaborazione con il Centro Studi Buddhisti Giang Ciub, due monaci buddhisti tibetani realizzeranno dal vivo un Mandala Sacro della Pace presso Casa Olimpia, con il tradizionale rito dello scioglimento previsto per il tardo pomeriggio del 7 agosto.
Fotografia, letteratura e territorio
Grande spazio anche alle altre arti con la conferma delle trenta immagini finaliste del concorso fotografico Spirit of the Mountain – che possono essere votate direttamente dal pubblico – e con la seconda edizione del Premio Letterario Internazionale “Racconti di montagna-Sestriere Film Festival 2026”, organizzato dall’Associazione Montagna Italia in collaborazione con il Centro Studi Cultura e Società che quest’anno ha visto una sezione speciale dedicata a Sestriere e ben 16 racconti selezionati tra i 98 giunti in segreteria.
Per chi vuole vivere la montagna in prima persona, dal 2 al 9 agosto torna l’iniziativa gratuita “Cammina con il Festival”: otto escursioni mattutine guidate per esplorare i sentieri adiacenti al Colle. Il gran finale è previsto per domenica 9 agosto a 2.300 metri di quota presso il Rifugio Alpette con il concerto “Vanoni Vive”, un tributo a Ornella Vanoni eseguito dal soprano Silvia Lorenzi.
A vent’anni dalla scomparsa di Gillo Pontecorvo e a sessant’anni dallo storico Leone d’Oro assegnato a La battaglia di Algeri, il Museo Nazionale del Cinema di Torino celebra il regista con una mostra senza precedenti. Dal 16 settembre 2026 al 5 aprile 2027, la Mole Antonelliana ospiterà “Gillo Pontecorvo. Una battaglia dopo l’altra“, un’esposizione immersiva curata da Mauro Genovese con CaterinaMassignani. Un viaggio nel cuore del cinema civile che ridefinisce il rapporto tra memoria storica e linguaggio visivo.
L’ARCHIVIO PONTECORVO: DENTRO IL LABORATORIO CREATIVO DEL MAESTRO
Il fulcro dell’evento è lo straordinario patrimonio dell’Archivio Gillo Pontecorvo, donato dalla famiglia al Museo piemontese e oggi considerato uno dei fondi documentari più importanti del cinema italiano.
Per la prima volta, cinefili e visitatori potranno accedere a materiale in larga parte inedito e digitalizzato per l’occasione: appunti di lavoro, sceneggiature, corrispondenze e materiali preparatori. Come sottolineato da StefanoBoni, conservatore capo del Museo, la mostra svela il metodo rigoroso con cui Pontecorvo costruiva le sue opere, evidenziando il costante dialogo tra la ricerca estetica e l’impegno sociale.
Mostra Gillo Pontecorvo Torino: LE GRANDI “BATTAGLIE” CHE HANNO SEGNATO IL NOVECENTO
La narrazione espositiva si snoda attraverso i conflitti ideologici e storici vissuti e raccontati dal regista: dalla lotta partigiana (vissuta in prima persona) alla memoria della Shoah, fino alle lotte di liberazione dei popoli colonizzati.
Al centro della mostra svetta, naturalmente, La battaglia di Algeri (1966), pietra miliare del cinema mondiale capace di influenzare generazioni di autori, come Paul Thomas Anderson in Una battaglia dopo l’altra. Accanto a questo capolavoro, l’esposizione offre alcuni focus dedicati ad altre pellicole fondamentali come Giovanna (1955), Kapò (1960) e Queimada (1969).
IL SODALIZIO CON MORRICONE, SOLINAS E L’INCONTRO CON MARLON BRANDO
Pontecorvo non ha mai lavorato in isolamento. La forza del suo cinema risiede anche in una straordinaria rete di relazioni umane e artistiche, che la mostra ripercorre con grande sensibilità. Al centro di questa galassia creativa c’è sicuramente il sodalizio leggendario con Ennio Morricone, le cui colonne sonore non erano un semplice accompagnamento, ma una voce narrante capace di amplificare a dismisura la tensione drammatica delle inquadrature.
Altrettanto viscerale fu l’intesa con Franco Solinas: insieme, regista e sceneggiatore hanno condiviso una visione militante e civile del grande schermo, traducendola in sceneggiature affilate come lame, capaci di sezionare i meccanismi spietati del colonialismo e del potere. Una potenza di scrittura che attirò persino Marlon Brando; la stella hollywoodiana decise di sposare la causa di Queimada, regalando al pubblico una delle sue interpretazioni più tormentate e magnetiche nei panni dell’ambiguo agente Sir William Walker.
Ma la costellazione di collaboratori non si ferma qui: l’esposizione celebra anche i legami profondi con figure del calibro di Giuliano Montaldo, il poeta Pablo Neruda e Yacef Saadi, l’ex comandante del Fronte di Liberazione Nazionale algerino che accettò di co-produrre La battaglia di Algeri e di interpretare se stesso, donando all’opera quella indimenticabile, bruciante impronta di autenticità storica.
Mostra Gillo Pontecorvo Torino: IL LEONE D’ORO ORIGINALE ESPOSTO PER LA PRIMA VOLTA
L’eccezionalità dell’evento torinese è coronata da un prestito di straordinario valore: grazie alla famiglia Pontecorvo, il pubblico potrà ammirare per la prima volta dal vivo il Leone d’Oro originale vinto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1966.
Più che un premio, si tratta di un simbolo eterno di un cinema che non ha mai smesso di interrogare il presente e di dialogare con le nuove generazioni. La mostra sarà accompagnata da una speciale rassegna cinematografica al Cinema Massimo e da iniziative didattiche pensate per le scuole, per mantenere vivo il legame tra i giovani e la grande storia del nostro cinema.
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