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  • ‘Il delitto del terzo piano’: l’influenza di Alfred Hitchcock

    ‘Il delitto del terzo piano’: l’influenza di Alfred Hitchcock

    Il delitto del terzo piano è un film francese diretto da Rémi Benzaçon, distribuito in Italia da Notorious Pictures. Gilles Lelouche e Laetitia Casta sono i protagonisti di questa commedia che omaggia il regista Alfred Hitchcock. Dal 16 aprile al cinema. 

    François, interpretato da Gilles Lelouche, trascorre le sue giornate in pigiama sognando ad occhi aperti le nuove rocambolesche avventure del suo alter ego su carta: il marchese De la Rose. Il protagonista è uno scrittore di romanzi gialli a cui manca quel pizzico di complicità e situazioni piccanti che rispecchiano la sua vita di coppia. Il rapporto con l’amata Colette, Laetitia Casta, è in crisi da tempo. La donna è un’affermata docente di cinema all’università della Sorbonne caratterizzata da una devozione per Alfred Hitchcock: i suoi corsi di cinema sono interamente centrati intorno alla sua figura e a quanto abbia influenzato la storia del cinema. Quando un nuovo vicino si trasferisce nel palazzo come dirimpettaio, gli elementi della trama sono completi e si alza il sipario di questo simpatico adattamento moderno de La Finestra sul Cortile

    un adattamento riuscito

    L’improvvisa sparizione della moglie di Yann, il vicino, in seguito ad un litigio tra i due scatena la fantasia di Colette, che nella sua mente rivive un’esperienza già vissuta più volte guardando i film del maestro della suspense. Nonostante i continui borbottii del marito la protagonista convince François ad investigare su Yann, i cui comportamenti diventano sempre più sospetti man mano che si accorge si essere osservato. Tra occhiali con telecamera, gadget ispirati a 007 e biscotti della fortuna, le indagini portano ad un avvicinamento della coppia, che ritrova i sentimenti di sintonia e complicità che sembravano svaniti. La passione per il crimine emerge preponderante e ognuno dei due protagonisti apporta il suo contributo nel lavoro da detective improvvisati. 

    È interessante notare come in particolare i mondi di François sembrano collidere: la storia del marchese e della sua lotta contro le malvagie macchinazioni del conte vanno di pari passo con le indagini della vita reale. Anche i suoi rapporti con l’assistente, e l’inevitabile storia d’amore, evolvono in simbiosi con la primavera dei sensi del suo rapporto di coppia. 

    Un plauso anche alla riuscitissima sequenza finale, in cui gli avvenimenti a schermo vanno di pari passo con la voce narrante di Hitchcock, che racconta come si genera la suspense e perché lui viene considerato il maestro. 

    Il delitto del terzo piano è un adattamento che fa riflettere sull’importanza dei sentimenti e di come gli artisti sono influenzati dal loro vissuto. Le storie sono un riflesso della vita e le scintille sono quanto mai necessarie per ricordare di non dare mai per scontato nulla, soprattutto i sentimenti.