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  • Ink Recensione: il film di Danny Boyle che apre Venezia 83

    Ink Recensione: il film di Danny Boyle che apre Venezia 83

    Ink, diretto dal regista premio Oscar e premio BAFTA Danny Boyle, è il film d’apertura, in prima mondiale in concorso, dell’83 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Alberto Barbera. Scritto dal drammaturgo e sceneggiatore vincitore di diversi premi Olivier James Graham e interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy, sarà distribuito in Italia da Lucky Red.

    Ink: la nascita del Sun e la rivoluzione del giornalismo

    Il 1969 è l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un quotidiano destinato a cambiare il mondo. Molto prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social, decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, questi due uomini crearono un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, divenne il quotidiano più venduto al mondo. Sfacciato, irriverente, audace: lo spumeggiante Sun ha sfidato l’establishment e ha rifondato il mondo giornalistico dell’era moderna.

    Fleet Street era l’epicentro del giornalismo a Londra. I colossi del settore dettavano le regole e questo equilibrio sembrava destinato a durare per sempre. Ma chi fa questo mestiere sa che il domani bussa sempre alla porta. 

    Visionari contro l’establishment

    Il Daily Mirror era il giornale più letto nel paese, orientato ad informare il cittadino sull’attualità e sulla cronaca estera. Rupert Murdoch in quello stesso periodo acquista il Sun, considerato scadente e in declino per farne un successo, mettendone alla guida Larry Lamb. I due, su cui nessuno avrebbe scommesso, mettono insieme in breve tempo una squadra pronti per conquistare il mercato del giornalismo ponendosi una semplice ma annosa domanda: che cosa vuole la gente? 

    Partendo da questo interrogativo, una banda di visionari e outsider rinnova radicalmente il modo di fare informazione. Superano la staticità dei vecchi giornali lanciando concorsi con gadget in palio e puntando tutto su sport popolari come calcio e boxe, sul corpo femminile e, soprattutto, sulla televisione. Un vero tabù per l’epoca, dato che la stampa considerava la TV un rivale pericoloso da screditare per proteggere le vendite.

    Le interpretazioni di Jack O’Connel e Claire Foy

    Jack O’Connell è bravissimo nell’interpretare Larry Lamb: un uomo ambizioso, deluso e amareggiato per le umiliazioni subite in passato e con un costante desiderio di rivalsa. Il suo ruolo di aggregatore e di guida è stato impareggiabile nel rendere il Sun il giornale più venduto. I suoi punti di vista da outsider si sono spesso scontrati sia con quelli di Murdoch (Guy Pearce), più conservatore e meno incline a pubblicare foto con donne in bikini, sia con quello dell’opinione pubblica e degli altri giornali, che accusavano il Sun di fare informazione scadente. 

    Anche Claire Foy è una figura centrale di Ink: le idee geniali di Jules hanno gettato le basi per il successo futuro e il suo ruolo di “consigliera” di Larry è stato fondamentale per il progetto. Profondamente legata al protagonista, è l’unica capace di farlo ragionare quando l’ambizione prevale sulla ragione. 

    Perchè Ink è una storia di rivalsa

    Ink è una storia di rivalsa che mostra come per raggiungere il successo desiderato vadano stravolti i canoni che fino a quel momento sono stati fissati. Murdoch, considerato dall’alta società inglese come il “pecoraio australiano”, riesce grazie ad una squadra affiatata a stravolgere le regole del gioco, cambiando di fatto e per sempre il mondo giornalistico, gettando le basi dell’informazione attuale. Ma come dice lui stesso, sono solo affari…..  

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