Siete pronti per un viaggio nello spazio? Il dottor Grace, protagonista de L’ultima missione: Project Hail Mary, sicuramente no. Prodotto da Amazon MGM Studios e distribuito da Sony Pictures, il film è disponibile al cinema.
Ryland Grace, interpretato da un bravissimo Ryan Gosling, si sveglia in un’astronave, smarrito e senza avere memoria del motivo della sua presenza in quel luogo. I suoi due compagni di viaggio sono morti per cause sconosciute e una verità ben peggiore incombe su di lui: è solo. Tra momenti di euforia e disperazione, il protagonista inizia a ricordare la sua vita attraverso dei flashback. Un tranquillo insegnante di una scuola media con un dottorato in biologia molecolare si trova improvvisamente catapultato in una disperata missione per cercare di salvare la vita sulla terra. La scoperta della linea Petrova e degli esseri che la abitano, in seguito chiamati astrofagi, porta ad una sconvolgente rivelazione: il sole è in pericolo e con esso la speranza di sopravvivenza sulla Terra.
Project Hail Mary: il valore dell’amicizia
Strappato alla sua monotona routine quotidiana, il dottor Grace si sente fuori posto: non crede in sé stesso e soprattutto non pensa di essere un uomo coraggioso, adatto ad una missione di questo genere. Tuttavia il destino, o l’universo in questo caso, ha altri piani per lui; quando tutto sembra essere perduto, il protagonista trova un aiuto insperato in Rocky, un alieno eridiano con cui riesce a stringere un’amicizia. Il protagonista scoprirà così che gli astrofagi non minacciano solo la vita sulla Terra ma anche quella di altri pianeti.

Photo credit: Jonathan Olley
I registi Phil Lord e Christopher Miller ricreano perfettamente le atmosfere spaziali e il disperato viaggio verso l’unico pianeta non minacciato dagli astrofagi. Paura, ansia, speranza e risate si alternano costantemente per tutta la durata del film: Ryan Gosling riesce a reggere con la sua interpretazione il “peso” del film e a rendere unico il suo personaggio. Grace è una figura con cui si riesce ad empatizzare e a cui si vorrebbe dare una mano per riuscire a svolgere un compito all’apparenza impossibile. Per chi saresti disposto a morire è l’unica domanda a cui il protagonista non riesce a trovare una risposta. Senza parenti e amici, trova la sua dimensione quando pensa che tutto sia perduto.Servirà la compagnia di un tenero alieno a ricordargli i valori che gli esseri umani dovrebbero incarnare.
L’ultima missione: Project Hail Mary è un film che fa riflettere, emoziona e diverte al tempo stesso. È uno specchio della società moderna, immersa nella solitudine, e ci ricorda di quanto siano fondamentali la comunicazione e l’ amicizia. Qualsiasi problema, per quanto sembri insormontabile, si può risolvere insieme.

