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  • Ricchi…da morire: recensione del film con Glen Powell

    Ricchi…da morire: recensione del film con Glen Powell

    Ricchi…da morire- Delitti in famiglia è il nuovo film di John Patton Ford con Glen Powell, Margaret Qualley ed Ed Harris. La dark comedy, disponibile al cinema distribuita da Lucky Red, è incentrata su una spietata lotta per l’eredità.

    La trama: un’immensa eredità

    Becket Redfellow (Glen Powell) è un reietto cresciuto lontano dalla sua dinastia miliardaria che lo ha rinnegato alla nascita. Nonostante le notevoli difficoltà economiche la mamma fa di tutto per crescerlo al meglio delle proprie possibilità, insegnandogli a suonare il pianoforte, a tirare con l’arco e altre attività e hobby che si addicono alla classe agiata. In un momento drammatico delle loro vite il figlio le promette di non arrendersi mai nella vita fino a quando non otterrà ciò che gli spetta di diritto. Determinato a riprendersi l’eredità, elabora un piano per eliminare uno a uno i parenti che lo separano dall’immensa eredità; tuttavia i suoi intenti omicidi sono incoraggiati e ostacolati al tempo stesso da Julia Steinway (Margaret Qualley), la donna di cui il protagonista è innamorato fin dalla sua infanzia. 

    Una scena da Ricchi…da morire -Delitti in Famiglia

    Ricchi…da morire: Il riscatto sociale e la vacuità del denaro

    Ricchi…da morire affronta il tema del riscatto sociale dal punto di vista di Becket. La perentoria decisione del capofamiglia Whitelaw Redfellow (Ed Harris) di esiliare la madre perché ha disonorato la famiglia rimanendo incinta, senza rispettare la sua decisione di mettere al mondo il figlio, lo condanna ad una vita umile e piena di rinunce. Vedere la vita spensierata e costellata di abbondanza delle persone ricche causa potenti sensazioni di frustrazione nel protagonista, costretto a svolgere piccole mansioni per potersi mantenere. Tuttavia, quando inizia a conoscere i membri della sua famiglia, si accorge di quanto siano vuote le loro vite pieni di eccessi, dove i soldi servono a mascherare mancanze di affetto, amicizie e solitudine. 

    Margaret Qualley interpreta Julia Steinway nella dark comedy Ricchi da morire
    Margaret Qualley in Ricchi…da morire -Delitti in famiglia

    Ruth e Julia: due facce dell’ambizione femminile

    L’opera di John Patton Ford offre un’interessante analisi anche delle figure femminili che circondano la vita del protagonista. Becket rimane affascinato da Ruth (Jessica Henwick), la fidanzata di suo cugino. I due sviluppano una relazione, perché la donna gli ricorda la semplicità della sua vita e di come per essere felici non serva la ricchezza. Il senso di intesa tra di loro è però ostacolato dal perenne senso di insoddisfazione che prova Becket nell’essere escluso dalla propria famiglia d’origine e dalla promessa che aveva fatto anni prima alla madre. L’altra figura negativa è invece Julia, che sprona il protagonista ad eliminare “la concorrenza” in modo da ottenere tutta l’eredità. L’amore della sua infanzia è però una figura cinica e manipolatrice, capace di far leva sul lato più oscuro del suo carattere.

    Entrambe le donne sono legate alla presenza o all’assenza di denaro, dimostrando il lato ambiguo che le contraddistingue e non contribuendo alla felicità di Becket, lasciandolo in questo modo nella solitudine affettiva che ha caratterizzato tutta la sua vita. 

    Glen Powell in una scena di Ricchi...da morire- Delitti in Famiglia

    Ricchi…da morire: I soldi comprano la felicità?

    Ricchi…da morire è un film avvincente e con un ottimo ritmo narrativo. La dark comedy evidenzia i lati oscuri della ricchezza e dell’arrivismo e serve come monito per ricordare che i soldi certamente aiutano ma non comprano la felicità, che sta nella semplicità. Quanto si è disposti a sacrificare per raggiungere i propri obiettivi? Il prezzo da pagare ne vale davvero la pena?  

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