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  • Nuova identità e sito web per il Museo Nazionale del Cinema: Torino rinnova la sua casa della Settima Arte

    Nuova identità e sito web per il Museo Nazionale del Cinema: Torino rinnova la sua casa della Settima Arte

    Dalla Mole Antonelliana ai festival internazionali: la Fondazione presenta il rebranding curato da Reflektor e la nuova piattaforma digitale ideata da Domino. Al centro la filosofia “We live cinema”.

    Un’istituzione in evoluzione

    Il Museo Nazionale del Cinema di Torino apre un nuovo capitolo della sua storia con un progetto che ne rinnova l’immagine visiva e la presenza digitale. Non si tratta di una semplice operazione di facciata, ma del riconoscimento di una realtà che va ben oltre il percorso espositivo ospitato all’interno della Mole Antonelliana.

    La Fondazione rappresenta infatti un vero e proprio hub multidisciplinare: oltre al percorso museale principale, l’ente coordina la programmazione del Cinema Massimo, organizza manifestazioni di riferimento come il Torino Film Festival, Lovers Film Festival e CinemAmbiente, guida il TorinoFilmLab, e custodisce patrimoni inestimabili attraverso la Cineteca, la Bibliomediateca e le attività permanenti di restauro, didattica e ricerca.

    We live cinema

    Sviluppato dall’agenzia Reflektor, il rebranding nasce da un lavoro d’analisi svolto a stretto contatto con il team del Museo. L’obiettivo è valorizzare tutte le anime dell’istituzione, superando l’associazione esclusiva con il solo monumento simbolo della città.

    La sintesi del progetto trova spazio nel nuovo Brand Manifesto “Noi viviamo il cinema” (con la signature internazionale “We live cinema”), articolandosi su tre direttrici essenziali.

    Culture: Patrimonio storico, conservazione attiva, ricerca scientifica e percorsi didattici. Community: La rete dinamica che unisce visitatori occasionali, studenti, cinefili, professionisti e la comunità internazionale. Emotion: La dimensione irrinunciabile dell’esperienza cinematografica, della meraviglia della visione e del racconto sul grande schermo.

    L’identità visiva

    Sul piano del graphic design, il restyling sceglie di mantenere intatto lo storico logo, costruendo attorno ad esso un linguaggio visivo flessibile e contemporaneo. L’ispirazione centrale nasce dal fascio di luce del proiettore cinematografico, rielaborato come segno grafico dinamico in grado di declinarsi su tutti i canali fisici e digitali dell’istituzione. La palette cromatica evolve i toni storici, garantendo immediatezza visiva e massima coerenza espressiva.

    Il nuovo sito web: accessibilità e design

    Insieme all’identità visiva, fa il suo esordio la nuova piattaforma web del Museo, progettata e sviluppata dalla digital agency Domino Proudly Interactive. Realizzata adottando la metodologia agile del Design Sprint, la piattaforma offre una navigazione essenziale e centrata sulle esigenze del pubblico.

    La novità più rilevante per il pubblico è il calendario integrato. In un’unica schermata è possibile consultare le mostre alla Mole, le proiezioni e le masterclass al Cinema Massimo, oltre agli appuntamenti dei festival e delle altre sedi della Fondazione. Un’organizzazione dei contenuti essenziale e chiara che accompagna l’utente dalla pianificazione della visita fino agli approfondimenti per studiosi e addetti ai lavori.

  • Mostra cinema a Torino: ‘A schermo Pieno’ alla Mole Antonelliana

    Mostra cinema a Torino: ‘A schermo Pieno’ alla Mole Antonelliana

    i distributori di benzina raccontano la nostra storia: l’Italia del Novecento alla Mole

    La nuova mostra di cinema allestita presso il piano accoglienza della Mole Antonelliana è un viaggio nel Novecento attraverso il cinema italiano, capace di trasformare spazi apparentemente anonimi in testimoni delle nostre trasformazioni profonde. È il caso delle stazioni di servizio AGIP, veri e propri avamposti di modernità che hanno punteggiato le strade di un’Italia che cambiava passo. A questo suggestivo incrocio tra architettura, costume e memoria collettiva è dedicata una nuova e attesa mostra di cinema a Torino: A SCHERMO PIENO. Eni nel cinema italiano. Curata da Sergio Toffetti, l’esposizione è ospitata dal 21 maggio al 24 agosto 2026 al Museo Nazionale del Cinema, all’interno della splendida cornice della Mole Antonelliana.

    Attraverso foto di scena, bozzetti, sequenze e spot pubblicitari, il percorso espositivo segue un filo cronologico che si snoda attraverso 37 pellicole. Si parte dal bianco e nero drammatico e rurale di Ossessione di Luchino Visconti (1943), passando per le denunce civili de Il caso Mattei di Francesco Rosi (1972), fino ad arrivare alle produzioni del nuovo millennio con lo sguardo di autori come Nanni Moretti, Carlo Verdone ed Edoardo De Angelis. Nel passaggio dalla pellicola in bianco e nero al colore, le aree di sosta si trasformano nei road movies all’italiana in veri e propri teatri sospesi, luoghi di incontri notturni, partenze e trasformazioni personali.


    Dal design d’avanguardia alla memoria collettiva del Paese

    Il cuore pulsante dell’allestimento è la spettacolare ricostruzione della stazione di servizio di Piazzale Accursio a Milano, progettata nel 1953 da Mario Bacciocchi. Quella struttura, con le sue linee aerodinamiche, divenne il simbolo plastico del boom economico. Al suo interno, i visitatori possono perdersi tra filmati d’archivio e disegni tecnici che mostrano come il design industriale – grazie anche al lavoro di Marcello Nizzoli e al celeberrimo marchio del “cane a sei zampe” di Luigi Broggini – abbia ridisegnato il nostro orizzonte visivo.

    Tutti i materiali provengono dall’immenso Archivio Storico di Eni: un patrimonio di ben sei chilometri di documenti e mezzo milione di fotografie che superano la dimensione aziendale per farsi memoria civile e racconto delle comunità. Tra le chicche in mostra spicca anche una storica immagine del 1932 con cui il MoMA di New York presentò per la prima volta una pompa di benzina, riconoscendola come icona di razionalità e progresso.

    Gli appuntamenti al Cinema Massimo e l’accessibilità della mostra

    Un concetto ribadito anche dalle istituzioni locali, che sottolineano come questa iniziativa confermi il ruolo centrale del Piemonte nel panorama culturale cinematografico, capace di usare l’audiovisivo come leva di crescita e valorizzazione del territorio. Per calarsi pienamente in queste atmosfere, l’esperienza si estende infatti sul grande schermo al Cinema Massimo.

    La sera dell’inaugurazione viene proiettato il capolavoro di Dino Risi, Il sorpasso (1962), alla presenza del regista Marco Risi. Il viaggio continua poi dal 15 al 29 giugno con una rassegna dedicata che riproporrà, tra gli altri, classici intramontabili come La dolce vita di Fellini e A ciascuno il suo di Petri. Una menzione speciale va infine all’accessibilità: l’intero percorso è stato progettato secondo i criteri del Design for All, offrendo introduzioni in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e testi facilitati.