Mostra cinema a Torino: ‘A schermo Pieno’ alla Mole Antonelliana

Mostra cinema Torino A schermo pieno Mole Antonelliana

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i distributori di benzina raccontano la nostra storia: l’Italia del Novecento alla Mole

La nuova mostra di cinema allestita presso il piano accoglienza della Mole Antonelliana è un viaggio nel Novecento attraverso il cinema italiano, capace di trasformare spazi apparentemente anonimi in testimoni delle nostre trasformazioni profonde. È il caso delle stazioni di servizio AGIP, veri e propri avamposti di modernità che hanno punteggiato le strade di un’Italia che cambiava passo. A questo suggestivo incrocio tra architettura, costume e memoria collettiva è dedicata una nuova e attesa mostra di cinema a Torino: A SCHERMO PIENO. Eni nel cinema italiano. Curata da Sergio Toffetti, l’esposizione è ospitata dal 21 maggio al 24 agosto 2026 al Museo Nazionale del Cinema, all’interno della splendida cornice della Mole Antonelliana.

Attraverso foto di scena, bozzetti, sequenze e spot pubblicitari, il percorso espositivo segue un filo cronologico che si snoda attraverso 37 pellicole. Si parte dal bianco e nero drammatico e rurale di Ossessione di Luchino Visconti (1943), passando per le denunce civili de Il caso Mattei di Francesco Rosi (1972), fino ad arrivare alle produzioni del nuovo millennio con lo sguardo di autori come Nanni Moretti, Carlo Verdone ed Edoardo De Angelis. Nel passaggio dalla pellicola in bianco e nero al colore, le aree di sosta si trasformano nei road movies all’italiana in veri e propri teatri sospesi, luoghi di incontri notturni, partenze e trasformazioni personali.


Dal design d’avanguardia alla memoria collettiva del Paese

Il cuore pulsante dell’allestimento è la spettacolare ricostruzione della stazione di servizio di Piazzale Accursio a Milano, progettata nel 1953 da Mario Bacciocchi. Quella struttura, con le sue linee aerodinamiche, divenne il simbolo plastico del boom economico. Al suo interno, i visitatori possono perdersi tra filmati d’archivio e disegni tecnici che mostrano come il design industriale – grazie anche al lavoro di Marcello Nizzoli e al celeberrimo marchio del “cane a sei zampe” di Luigi Broggini – abbia ridisegnato il nostro orizzonte visivo.

Tutti i materiali provengono dall’immenso Archivio Storico di Eni: un patrimonio di ben sei chilometri di documenti e mezzo milione di fotografie che superano la dimensione aziendale per farsi memoria civile e racconto delle comunità. Tra le chicche in mostra spicca anche una storica immagine del 1932 con cui il MoMA di New York presentò per la prima volta una pompa di benzina, riconoscendola come icona di razionalità e progresso.

Gli appuntamenti al Cinema Massimo e l’accessibilità della mostra

Un concetto ribadito anche dalle istituzioni locali, che sottolineano come questa iniziativa confermi il ruolo centrale del Piemonte nel panorama culturale cinematografico, capace di usare l’audiovisivo come leva di crescita e valorizzazione del territorio. Per calarsi pienamente in queste atmosfere, l’esperienza si estende infatti sul grande schermo al Cinema Massimo.

La sera dell’inaugurazione viene proiettato il capolavoro di Dino Risi, Il sorpasso (1962), alla presenza del regista Marco Risi. Il viaggio continua poi dal 15 al 29 giugno con una rassegna dedicata che riproporrà, tra gli altri, classici intramontabili come La dolce vita di Fellini e A ciascuno il suo di Petri. Una menzione speciale va infine all’accessibilità: l’intero percorso è stato progettato secondo i criteri del Design for All, offrendo introduzioni in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e testi facilitati.

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