Gran Paradiso Film Festival: al via la 29°edizione tra cinema, natura e coesistenza

Le Chant des Forêts al Gran Paradiso Film Festival

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La cerimonia di apertura del 29° Gran Paradiso Film Festival ha dato l’avvio alle giornate degli incontri e delle proiezioni presso la Maison de la Grivola attraverso i saluti delle autorità presenti che hanno ricordato coma il Festival sia un invito a guardare il mondo con occhi diversi tra il cinema, l’arte, il canto. Un laboratorio vivo di idee, di emozioni e testimonianze; un programma ricco di approfondimenti culturali, eventi , incontri e valorizzazioni del territorio che consente di tenere insieme divulgazione, educazione ambientale e riflessione sul modello di sviluppo delle nostre comunità attraverso il linguaggio universale del cinema, dei documentari e dei cortometraggi.

Dominio e coesistenza: il tema centrale dell’edizione

Il tema di questa edizione ha come titolo “Dominio e Coesistenza“, un tema antico quanto la vita stessa e quanto mai attuale. In natura, come nelle società umane, la sopravvivenza non dipende solo dalla forza ma anche dalla capacità di trovare equilibri; comunità, ecosistemi e civiltà condividono la tensione tra conflitto e cooperazione, tra competizione e alleanze, controllo e libertà.

Attraverso i film in concorso, le mostre e gli incontri il  Festival  proverà a leggere queste dinamiche che intrecciano biologia, geopolitica, etologia e diritto, ambiente, economia, scienza e società e ci condurrà pian piano ad avere una chiave di lettura più ampia, a suggerire domande, a fare introspezione su argomenti come le trasformazioni climatiche, sulle migrazioni, sulle nuove geografie del potere globale e sugli ecosistemi naturali in mutamento.

La serata inaugurale tra giovani alpinisti, musica e arte

La serata condotta con grande sensibilità dalla Direttrice Artistica Luisa Vuillermoz e dal Presidente Fondation Grand Paradis Michel Martinet ha introdotto i tre cortometraggi dei 15 giovani ragazzi alpinisti che hanno partecipato alla cordata 4061, con le grandi guide valdostane a guidarli tra bivacchi, creste e ghiacciai; i corti hanno promosso la scoperta dei territori montani sia come luogo di condivisione con amici sia come spazio in cui “perdersi”per godersi la pace e la bellezza dei paesaggi. L’intervento musicale di Fabien Lucianax con “Le fils de la montagne” e lo svelamento dell’opera artistica di Donato Savin “Per aspera ad astra” hanno accompagnato la chiusura della prima parte dell’inaugurazione. 

Le chant des Forêts apre il concorso internazionale

Le Chant des Forêts ha dato il via alla sezione concorso internazionale della 29 edizione del Gran Paradiso Film Festival. Il film del regista francese Vincent Munier, che ha vinto il premio César per il miglior documentario, è una lettera d’amore alla natura e un monito per quello che stiamo gradualmente perdendo nella totale indifferenza. Nel cuore della foresta Vincent, suo padre e il figlio osservano e documentano l’ambiente che li circonda. Il silenzio è rotto dai suoni e dai rumori degli animali, presenze quasi invisibili  che ci circondano e ci osservano. Le Chant des Forêts è un viaggio sensoriale poetico che attraverso le esperienze di Vincent e di suo padre Michel fa vivere allo spettatore la sensazione di essere li con loro ad osservare la vita di un ecosistema che il cambiamento climatico mette a dura prova: la foresta. 

In questa cornice di straordinaria bellezza naturale, il Gran Paradiso Film Festival rinnova la sua missione: invitare ognuno di noi a riconoscere la compresenza di tutti gli esseri viventi, riscoprendo il valore e il rispetto per la natura che ci circonda.

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