Recensione Spider-Man: Brand New Day

Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day

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Tempo di lettura: 4 min

Spider-Man: Brand New Day è il nuovo capitolo della saga Marvel dedicata all’uomo ragno, in uscita il 29 luglio nelle sale italiane. Tom Holland e Zendaya tornano ad interpretare i rispettivi ruoli di Peter Parker e MJ in un film incentrato sull’introspezione e sulle rinunce che i super eroi compiono per rivestire questo ruolo. 

La trama di Spider-Man: Brand New Day: l’isolamento di Peter Parker

In Spider-Man: Brand New Day è l’alba di un nuovo giorno, o almeno sembra esserlo. Dopo gli eventi di No way Home nessuno ricorda chi sia Peter Parker: Mj (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) hanno proseguito gli studi universitari presso il MIT mentre l’amichevole Spider-Man di quartiere continua a dedicare la sua esistenza a combattere il crimine dalle nuove minacce che colpiscono la città e contemporaneamente si tiene aggiornato sulle vite dei suoi vecchi amici tramite i social network. Il fulcro della narrazione di questo film è proprio l’isolamento di Peter: non ha più nessuno con cui confidarsi e con cui condividere la responsabilità di essere Spider-Man. Il peso della sua doppia vita è per lui sempre più pressante ed è interessante come il regista Destin Daniel Cretton tenti di ricostruire il personaggio partendo da questi sentimenti. 

Tom Holland nel film Spider-Man: Brand New Day

Una mutazione tra tecnologia e istinto animale

Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day interpreta un personaggio molto più maturo rispetto ai precedenti capitoli, in bilico tra il desiderio di confidare alle persone a lui più vicine la verità e il costante desiderio di proteggere gli altri. Spider-Man è conscio di ciò che ha perso, in particolare la figura di zia May (Marisa Tomei), e questi cambiamenti, uniti ai conflitti interiori, si riflettono anche sui suoi poteri da super eroe. I ragni infatti si trasformano con il passaggio all’età adulta e Peter sviluppa delle mutazioni che comportano forti emicranie, scatti di rabbia e perdita di controllo. La parte “organica” si scontra con quella tecnologica, creando una dicotomia interessante tra controllo umano e istinto animale. 

La crisi d'identità in Spider-Man: Brand New Day

Spider-Man Brand New Day: nuovi alleati e vecchie conoscenze

Per fronteggiare le minacce crescenti Spider-Man in questo film può contare su nuovi e vecchi alleati: in particolare spiccano la detective Jean DeWolff (Liza Colón-Zayas) e Bruce Banner (Mark Ruffalo), le cui scene offrono interessanti spunti etici sul controllo della mutazione che purtroppo non vengono approfonditi. I momenti con The Punisher (Jon Bernthal) sono quelli più irriverenti perché si crea un bel connubio tra i due personaggi: il contrasto tra l’approccio irriverente e armato di Frank Castle si scontra con  il fermo rifiuto della violenza da parte di Peter.

Ned e Mj invece compaiono poco a schermo, tuttavia offrono momenti di riflessone a Peter mostrandogli una vita che non esiste più: i suoi sentimenti per Mj sono immutati, ma la ragazza non conserva più alcun ricordo di lui, portando il ragazzo a chiedersi se sarà mai possibile recuperare il loro rapporto. Con Ned invece ripensa con amarezza ai momenti spensierati da “nerd” che hanno condiviso e che non torneranno più. 

Spider-Man e Punisher

Spider-Man: Brand New Day: Un ponte verso Avengers: doomsday

Questo capitolo di Spiderman è senza dubbio il più maturo dei quattro, che dedica i 145 minuti della sua durata all’introspezione rispetto che all’azione, anche se alcune sequenze, come quella dell’inseguimento del mezzo militare sono memorabili. Questo capitolo più che essere un nuovo giorno è un ponte tra gli eventi passati e quelli futuri di Avengers: Doomsday, che introduce nuovi personaggi e offre un antagonista davvero riuscito: la sua capacità di trasferirsi da un corpo all’altro fa si che sia onnipresente e intangibile al tempo stesso, impedendo a Peter di fidarsi delle persone che lo circondano. 

Tom Holland nel film Spider-Man: Brand New Day

Recensione Spider-Man: Brand New Day, il verdetto finale

Spider-Man: Brand New Day si rivela un ottimo capitolo di transizione, capace di portare sul grande schermo un Peter Parker segnato dal passaggio all’età adulta. Cretton predilige soffermarsi sull’esplorazione del dolore e della solitudine rispetto alla spettacolarità. Con questa scelta, il regista rimarca la necessità, persino per gli eroi, di non affrontare tutto da soli e di sapersi affidare agli altri, ricordandoci come anche gli eroi debbano fare i conti con la fragilità umana.

Come da tradizione Marvel rimanete in sala per la scena post-credit.

Spider-Man: Brand New Day

2026

Destin Daniel Cretton

145’min

Azione, Avventura

USA

Marvel Studios, Columbia Pictures

Eagle Pictures

Tom Holland, Zendaya, Mark Ruffalo, Sadie Sink, Jacob Batalon

2026

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