Tag: Venezia 83

  • Da Faletti all’horror con il regista di SAW: la line-up 2026-2027 di Orange Media Group a Venezia 83

    Da Faletti all’horror con il regista di SAW: la line-up 2026-2027 di Orange Media Group a Venezia 83

    All’Hotel Excelsior del Lido, durante l’83 Mostra del Cinema di Venezia, Orange Media Group ha tolto il velo sui progetti in cantiere per il biennio 2026-2027.

    La creative content company guidata dal CEO Andrea Maffini ha messo sul tavolo una line-up che gioca su più tavoli: non solo l’uscita in sala di nuovi lungometraggi, ma un’incursione massiccia nel mondo dei podcast d’autore e del documentario d’impresa, tenendo fede al claim aziendale “Your next story“.

    Cinema e set aperti: da Under The Rain al candidato Goya L’Hangar Rosso

    Il cuore pulsante della divisione Entertainment (diretta da Marco Luca Cattaneo) rimane la sala cinematografica. Tra i titoli di punta pronti a debuttare spicca Under The Rain, il nuovo film di Fabrizio Maria Cortese (co-prodotto con Rai Cinema e distribuito da Adler). Il film promette un racconto romantico e malinconico sullo sfondo di una Roma notturna, trainato da un cast internazionale guidato da Connie Nielsen, affiancata, tra gli altri, da Francesco Pannofino e Giuseppe Battiston.

    La macchina produttiva di Orange Pictures è attualmente in pieno fermento con diversi set tra chiusure e nuovi ciak:

    • Seghe!: riprese appena concluse per il film di Riccardo Copreni, con un cast di volti emergenti e amatissimi tra cui Matteo Oscar Giuggioli e Caterina Ferioli.
    • Questione di fede: al via a ottobre le riprese del film di Pierluigi Di Lallo con Rocío Muñoz Morales e Gianmarco Tognazzi.
    • Madame Ivette: sempre a firma di Fabrizio Maria Cortese, una co-produzione internazionale che aprirà il set a novembre (con un cast ancora top secret).

    Continua intanto la corsa internazionale de L’Hangar Rosso (Hangar Rojo) di Juan Pablo Sallato. Uscito in Italia con I Wonder Pictures, il film ha appena incassato la designazione ufficiale da parte del Cile per la corsa ai Premi Goya 2027come Miglior Film Iberoamericano. Ottime prospettive anche per Francesca e Giovanni (di Ricky Tognazzi e Simona Izzo), che dopo l’Europa si prepara a sbarcare a New York nel maggio 2027 per l’anniversario della strage di Capaci.

    Il respiro internazionale: in arrivo l’horror Ematica

    Alzando lo sguardo sul 2027, Orange Media Group piazza un colpo decisamente interessante per gli amanti del cinema di genere. Oltre all’adattamento del romanzo Breve storia amorosa dei vasi comunicanti e all’action thriller The Coast, è stata annunciata la produzione esecutiva di Ematica. Il film horror (prodotto per Play x Play Studios e Aperture Entertainment) vedrà dietro la macchina da presa un maestro della tensione come Darren Lynn Bousman, celebre per aver diretto i capitoli II, III e IV della saga di SAW – L’enigmista.

    Non solo sala: l’audio-serie di Io Uccido e l’evoluzione del documentario

    Se le immagini dominano a Venezia, Orange Media Group dimostra di saper lavorare anche in sottrazione visiva. È già disponibile su Audible l’atteso adattamento di Io uccido, basato sul best seller di Giorgio Faletti. Più che un semplice audiolibro, si tratta di una vera e propria audio fiction in otto episodi guidata dalle voci di Marco D’Amore, Filippo Nigro e Barbara Ronchi, con una produzione sonora vicina agli standard della grande serialità thriller.

    Infine, l’area Branded Entertainment (guidata da Simone Spoladori) traccia una nuova via per il documentario. Dopo il passaggio a Cannes di Sangue Bianco (intenso lavoro di Lorenzo Cioglia sulla vita dopo la leucemia), il gruppo ha annunciato per il 2026/2027 due nuovi documentari d’autore: uno dedicato alla grande industria alimentare italiana e uno incentrato su Maire, gruppo in prima linea per la transizione energetica.

    “La line-up che abbiamo presentato oggi racconta chi siamo: una content company che lavora senza smettere di cercare linguaggi nuovi” ha sintetizzato il CEO Andrea Maffini. “Dal film di finzione al documentario, la nostra convinzione è che una buona storia, raccontata bene, lasci sempre un segno. E la storia più importante, quella a cui stiamo lavorando proprio in queste settimane, non l’abbiamo ancora raccontata”.

    In questi giorni è stata presentato anche il Contest per nuovi autori di Officine-IED.

  • Venezia 83: nasce il Contest per Nuovi Autori di Isybank e OffiCine-IED con Sorrentino e Soldini

    Venezia 83: nasce il Contest per Nuovi Autori di Isybank e OffiCine-IED con Sorrentino e Soldini

    Il 7 settembre, durante l’83 Mostra del Cinema di Venezia è stata presentata una delle iniziative più interessanti dedicate al futuro della nostra cinematografia: la prima edizione del Contest Cinematografico per Nuovi Autori, nato dalla sinergia tra Isybank (la banca digitale del gruppo Intesa Sanpaolo), OffiCine-IED e Mastercard.

    L’obiettivo dell’operazione è chiaro: offrire a sceneggiatori e autori under 35 un punto di accesso reale all’industria audiovisiva, superando la logica del semplice premio in denaro per puntare su un percorso strutturato di formazione, tutoraggio e sviluppo produttivo.

    Come funziona il bando under 35: tempistiche e fasi del progetto

    Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 15 settembre tramite la piattaforma contest.offi-cine.com. Il bando è riservato a progetti originali articolati su due categorie distinte:

    • Lungometraggio d’autore
    • Cortometraggio d’autore

    Le cinquine dei finalisti verranno svelate in autunno nell’ambito del 44° Torino Film Festival, mentre i vincitori saranno proclamati in un evento dedicato nel mese di dicembre.

    Da gennaio 2027 prenderà poi il via la fase operativa dei laboratori di alta formazione: per la sezione lungometraggi l’obiettivo sarà arrivare a uno script professionale pronto per il mercato e le case di produzione; per i cortometraggi, invece, OffiCine-IED si occuperà direttamente della produzione dell’opera.

    I giurati e i tutor: da Paolo Sorrentino a Carolina Crescentini

    A guidare i ragazzi ci sarà una squadra di professionisti di primo piano del panorama italiano.

    La giuria chiamata a valutare i progetti è composta da Carolina Crescentini, Matteo Oscar Giuggioli, Edoardo Leo, Doriana Leondeff, Bruno Oliviero e Silvio Soldini.

    I laboratori di sviluppo saranno coordinati da Bruno Oliviero, con due supervisori d’eccezione a tutelare il percorso creativo:

    • Paolo Sorrentino per la sezione dedicata ai lungometraggi;
    • Silvio Soldini per il percorso incentrato sui cortometraggi.

    Formazione e industria: le voci dei protagonisti

    Come ha sottolineato Cristina Marchetti, Direttrice di OffiCine-IED e IED Cinema, il contest nasce per “costruire un ponte concreto tra la formazione e la professione”, offrendo agli studenti e ai giovani creativi gli strumenti per trasformare una buona idea in una macchina produttiva funzionante.

    Un concetto ribadito da Silvio Soldini, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della scrittura:

    “Mettere in parole idee e immagini non è una passeggiata, è come fare il progetto di una casa per un architetto. L’affiancamento da parte di chi ha esperienza è un’opportunità preziosa per dare chiarezza a personaggi, dialoghi e strutture.”

    Entusiasta anche il commento di Carolina Crescentini, che evidenzia il valore del ricambio generazionale per tutto il settore:

    “Sostenere le nuove leve è un dovere morale. Il loro sguardo è ancora privo di sovrastrutture e aperto a nuovi immaginari: la loro creatività è un arricchimento anche per chi fa parte delle generazioni precedenti.”

  • Wild Horse Nine Recensione: il film di Martin McDonagh a Venezia 83

    Wild Horse Nine Recensione: il film di Martin McDonagh a Venezia 83

    Wild Horse Nine è un film in concorso alla 83 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Diretto da Martin McDonagh, il film è ambientato nell’Isola di Pasqua durante gli anni 70’ e sarà distribuito in Italia da Searchlight Pictures. Nel cast John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Mariana Di Girolamo.

    Wild Horse Nine: la trama

    Poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, gli agenti della CIA Chris e Lee vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo, MJ.Tra le emblematiche statue dell’isola, mentre i due compagni di lunga data si confrontano con i propri oscuri trascorsi e con le cospirazioni del presente, il legame stretto da Chris con due studentesse ribelli rischia di far prendere una piega imprevista al soggiorno di tutti in questo remoto paradiso.

    un Buddy Movie esilarante e surreale

    John Malcovich offre una delle interpretazioni più riuscite della sua carriera in Wild Horse Nine: un uomo che ha dedicato la sua vita alla CIA e che ha preso parte ad alcune delle azioni più famose, come la Baia dei Porci. Durante la sua permanenza in Cile scopre di essere un malato terminale e chiede al suo fidato amico Lee un ultimo favore: vedere le famose teste, in indigeno Maoi, dell’Isola di Pasqua. Durante il viaggio le sue condizioni di salute unite a perdite di memoria danno vita a situazioni e conversazioni tanto esilaranti quanto surreali.

    Lee (Sam Rockwell) è la fidata spalla di Chris: il suo personaggio è costruito per essere l’amico fidato del protagonista, il suo complice e allo stesso tempo la persona che dovrebbe tenerlo in riga. L’interpretazione dell’attore è davvero riuscita tanto nelle espressioni facciali quanto nei modi improvvisati nel cercare di trattenere la sua spalla dal rivelare informazioni che altrimenti risulterebbero compromettenti. In questo buddy movie la fotografia accompagna con il suo splendore il viaggio di Chris e Lee, addolcendo la storia con paesaggi ricchi di fascino esotico e con cavalli selvaggi liberi dalle redini contrariamente ai due protagonisti. 

    il cinema di Martin McDonagh: tra manipolazioni e rimpianti

    Martin McDonagh con Wild Horse Nine dirige un film esilarante, intelligente e molto profondo, che fa riflettere su come l’intera società possa essere manipolata dalle scelte di pochi individui. 

    Chris e Lee possono sembrare all’apparenza due persone ordinarie ma le loro azioni influenzano e, come accaduto in passato, cambiano la storia. Ed è cosi che le due studentesse con cui il protagonista si confessa diventano la metafora dello spettatore: un agente segreto rivela i retroscena di cosa stia per accadere, tra macchinazioni e complotti, per “aggiustare” un elezione “sbagliata”. 

    Cosa resta di una vita passata a mentire? Solo rimpianti.