Wild Horse Nine è un film in concorso alla 83 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Diretto da Martin McDonagh, il film è ambientato nell’Isola di Pasqua durante gli anni 70’ e sarà distribuito in Italia da Searchlight Pictures. Nel cast John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Mariana Di Girolamo.
Wild Horse Nine: la trama
Poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, gli agenti della CIA Chris e Lee vengono inviati da Santiago all’Isola di Pasqua dal loro capo, MJ.Tra le emblematiche statue dell’isola, mentre i due compagni di lunga data si confrontano con i propri oscuri trascorsi e con le cospirazioni del presente, il legame stretto da Chris con due studentesse ribelli rischia di far prendere una piega imprevista al soggiorno di tutti in questo remoto paradiso.
un Buddy Movie esilarante e surreale
John Malcovich offre una delle interpretazioni più riuscite della sua carriera in Wild Horse Nine: un uomo che ha dedicato la sua vita alla CIA e che ha preso parte ad alcune delle azioni più famose, come la Baia dei Porci. Durante la sua permanenza in Cile scopre di essere un malato terminale e chiede al suo fidato amico Lee un ultimo favore: vedere le famose teste, in indigeno Maoi, dell’Isola di Pasqua. Durante il viaggio le sue condizioni di salute unite a perdite di memoria danno vita a situazioni e conversazioni tanto esilaranti quanto surreali.
Lee (Sam Rockwell) è la fidata spalla di Chris: il suo personaggio è costruito per essere l’amico fidato del protagonista, il suo complice e allo stesso tempo la persona che dovrebbe tenerlo in riga. L’interpretazione dell’attore è davvero riuscita tanto nelle espressioni facciali quanto nei modi improvvisati nel cercare di trattenere la sua spalla dal rivelare informazioni che altrimenti risulterebbero compromettenti. In questo buddy movie la fotografia accompagna con il suo splendore il viaggio di Chris e Lee, addolcendo la storia con paesaggi ricchi di fascino esotico e con cavalli selvaggi liberi dalle redini contrariamente ai due protagonisti.
il cinema di Martin McDonagh: tra manipolazioni e rimpianti
Martin McDonagh con Wild Horse Nine dirige un film esilarante, intelligente e molto profondo, che fa riflettere su come l’intera società possa essere manipolata dalle scelte di pochi individui.
Chris e Lee possono sembrare all’apparenza due persone ordinarie ma le loro azioni influenzano e, come accaduto in passato, cambiano la storia. Ed è cosi che le due studentesse con cui il protagonista si confessa diventano la metafora dello spettatore: un agente segreto rivela i retroscena di cosa stia per accadere, tra macchinazioni e complotti, per “aggiustare” un elezione “sbagliata”.
Cosa resta di una vita passata a mentire? Solo rimpianti.



