Gran Paradiso Film Festival 2026: Programma e Ospiti

Scena del documentario The Birds

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Gran Paradiso Film Festival 2026: Natura, Cinema e Grandi Spunti di Riflessione

Il cinema naturalistico non è mai stato una semplice finestra documentaristica sul mondo, e la nuova edizione del Gran Paradiso Film Festival sembra volerlo dimostrare con una forza straordinaria. Dal 27 luglio al 9 agosto 2026, lo splendido scenario del versante valdostano del Gran Paradiso tornerà a trasformarsi in un enorme laboratorio culturale a cielo aperto con una programmazione che intreccia cinema naturalistico, incontri, arte, memoria, scienza, turismo culturale e partecipazione del pubblico. Organizzato da Fondation Grand Paradis sotto l’ispirata guida artistica di Luisa Vuillermoz, l’evento spegne quest’anno 29 candeline, confermandosi come il terzo festival di cinematografia wildlife più longevo del pianeta.

Scena del documentario Whispers in the Woods

Il Tema: Oltre il Semplice Documentario

Il filo conduttore scelto per il Gran Paradiso Film Festival 2026 è tanto affascinante quanto cruciale: “Dominio e coesistenza“. Non si tratta di una banale celebrazione della bellezza paesaggistica, ma di un viaggio nel cuore delle dinamiche relazionali della natura – preda e predatore, cooperazione e scontro, libertà e controllo – che inevitabilmente finisce per interrogare lo spettatore sul nostro modo di abitare la Terra e cosa significa rispetto del territorio. I numeri, del resto, parlano di un festival in salute e dalla chiara vocazione internazionale: ben 102 eventi complessivi, 80 proiezioni e una selezione durissima che ha visto l’iscrizione di 244 pellicole, con 14 prime nazionali e 3 assolute diffuse tra svariate località della Valle d’Aosta (come Cogne, Introd, Valsavarenche e Villeneuve) e 168 ore di streaming online e 3 mostre. 

I Grandi Nomi: Dai César agli Oscar

Per gli appassionati di cinema, il programma dei lungometraggi è semplicemente imperdibile. L’apertura a Cogne è affidata a Le Chant des Forêts del celebre fotografo e regista Vincent Munier, reduce dal trionfo ai César 2026 come Miglior Documentario e dalla Genziana d’oro a Trento. Un’opera visiva magnetica basata sulla pazienza e sull’arte dell’appostamento tra le foreste alsaziane.

Altrettanto atteso è Pangolin: Kulu’s Journey di Pippa Ehrlich, già premio Oscar per My Octopus Teacher. La regista sudafricana sarà presente a Cogne il primo agosto per raccontare il delicato percorso di un cucciolo di pangolino sottratto al bracconaggio: una storia di cura e rinselvatichimento che esplora con delicatezza ed emozione il legame profondo tra uomo e animale. Ad arricchire la selezione ci saranno altri sguardi unici, dai conflitti uomo-orso di Pericolosamente vicini di Andreas Pichler fino a viaggi straordinari alla scoperta di giaguari, tartarughe e micro-ecosistemi.

Scena del documentario Pangolin Kulu's Journey proiettato al festival

Cultura Diffusa e Spazio al Pensiero

Il festival non si ferma allo schermo. C’è grande attesa per la sezione De Rerum Natura, che trasforma il festival in una vera e propria piazza di pensiero pubblico. Tra gli ospiti di spicco spiccano l’economista Carlo Cottarelli, le grandi figure istituzionali Giuliano Amato e Marta Cartabia, la fisica Fabiola Gianotti (già direttrice del CERN) e lo zoologo Luigi Boitani, che affronterà lo spinoso tema della coesistenza con i grandi predatori, fondamentale proprio per le comunità alpine.

Non mancherà lo spazio per i talenti locali con il progetto Cordata 4061, incentrato sull’alta quota vista da quindici giovani alpinisti valdostani accompagnati da guide del territorio che hanno vissuto l’esperienza tra bivacchi, creste e ghiacciai del Gran Paradiso trasformandola in tre cortometraggi intensi, e il cortometraggio Prima dell’Aurora di Chiara Zoja, dedicato alla memoria della partigiana Lola. Completano il quadro tre mostre d’arte diffuse sul territorio come quella di Barbara Tutino che presenterà il Cantico della Creature nelle Cappella di Ponte della Tina.

Gran Paradiso film festival 2026: Come partecipare e votare

Il pubblico avrà un ruolo attivo: la storica Giuria del Pubblico assegnerà infatti lo Stambecco d’Oro, mentre la sezione GPFF Online consentirà la visione e il voto in streaming dal 2 al 7 agosto. Un appuntamento imperdibile che unisce grande cinema, impegno civile e amore per l’ambiente. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti su prenotazione tramite i siti www.gpff.it e www.grand-paradis.it e l’app Visit Gran Paradiso. 

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