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  • Recensione Spider-Man: Brand New Day

    Recensione Spider-Man: Brand New Day

    Spider-Man: Brand New Day è il nuovo capitolo della saga Marvel dedicata all’uomo ragno, in uscita il 29 luglio nelle sale italiane. Tom Holland e Zendaya tornano ad interpretare i rispettivi ruoli di Peter Parker e MJ in un film incentrato sull’introspezione e sulle rinunce che i super eroi compiono per rivestire questo ruolo. 

    La trama di Spider-Man: Brand New Day: l’isolamento di Peter Parker

    In Spider-Man: Brand New Day è l’alba di un nuovo giorno, o almeno sembra esserlo. Dopo gli eventi di No way Home nessuno ricorda chi sia Peter Parker: Mj (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon) hanno proseguito gli studi universitari presso il MIT mentre l’amichevole Spider-Man di quartiere continua a dedicare la sua esistenza a combattere il crimine dalle nuove minacce che colpiscono la città e contemporaneamente si tiene aggiornato sulle vite dei suoi vecchi amici tramite i social network. Il fulcro della narrazione di questo film è proprio l’isolamento di Peter: non ha più nessuno con cui confidarsi e con cui condividere la responsabilità di essere Spider-Man. Il peso della sua doppia vita è per lui sempre più pressante ed è interessante come il regista Destin Daniel Cretton tenti di ricostruire il personaggio partendo da questi sentimenti. 

    Tom Holland nel film Spider-Man: Brand New Day

    Una mutazione tra tecnologia e istinto animale

    Tom Holland in Spider-Man: Brand New Day interpreta un personaggio molto più maturo rispetto ai precedenti capitoli, in bilico tra il desiderio di confidare alle persone a lui più vicine la verità e il costante desiderio di proteggere gli altri. Spider-Man è conscio di ciò che ha perso, in particolare la figura di zia May (Marisa Tomei), e questi cambiamenti, uniti ai conflitti interiori, si riflettono anche sui suoi poteri da super eroe. I ragni infatti si trasformano con il passaggio all’età adulta e Peter sviluppa delle mutazioni che comportano forti emicranie, scatti di rabbia e perdita di controllo. La parte “organica” si scontra con quella tecnologica, creando una dicotomia interessante tra controllo umano e istinto animale. 

    La crisi d'identità in Spider-Man: Brand New Day

    Spider-Man Brand New Day: nuovi alleati e vecchie conoscenze

    Per fronteggiare le minacce crescenti Spider-Man in questo film può contare su nuovi e vecchi alleati: in particolare spiccano la detective Jean DeWolff (Liza Colón-Zayas) e Bruce Banner (Mark Ruffalo), le cui scene offrono interessanti spunti etici sul controllo della mutazione che purtroppo non vengono approfonditi. I momenti con The Punisher (Jon Bernthal) sono quelli più irriverenti perché si crea un bel connubio tra i due personaggi: il contrasto tra l’approccio irriverente e armato di Frank Castle si scontra con  il fermo rifiuto della violenza da parte di Peter.

    Ned e Mj invece compaiono poco a schermo, tuttavia offrono momenti di riflessone a Peter mostrandogli una vita che non esiste più: i suoi sentimenti per Mj sono immutati, ma la ragazza non conserva più alcun ricordo di lui, portando il ragazzo a chiedersi se sarà mai possibile recuperare il loro rapporto. Con Ned invece ripensa con amarezza ai momenti spensierati da “nerd” che hanno condiviso e che non torneranno più. 

    Spider-Man e Punisher

    Spider-Man: Brand New Day: Un ponte verso Avengers: doomsday

    Questo capitolo di Spiderman è senza dubbio il più maturo dei quattro, che dedica i 145 minuti della sua durata all’introspezione rispetto che all’azione, anche se alcune sequenze, come quella dell’inseguimento del mezzo militare sono memorabili. Questo capitolo più che essere un nuovo giorno è un ponte tra gli eventi passati e quelli futuri di Avengers: Doomsday, che introduce nuovi personaggi e offre un antagonista davvero riuscito: la sua capacità di trasferirsi da un corpo all’altro fa si che sia onnipresente e intangibile al tempo stesso, impedendo a Peter di fidarsi delle persone che lo circondano. 

    Tom Holland nel film Spider-Man: Brand New Day

    Recensione Spider-Man: Brand New Day, il verdetto finale

    Spider-Man: Brand New Day si rivela un ottimo capitolo di transizione, capace di portare sul grande schermo un Peter Parker segnato dal passaggio all’età adulta. Cretton predilige soffermarsi sull’esplorazione del dolore e della solitudine rispetto alla spettacolarità. Con questa scelta, il regista rimarca la necessità, persino per gli eroi, di non affrontare tutto da soli e di sapersi affidare agli altri, ricordandoci come anche gli eroi debbano fare i conti con la fragilità umana.

    Come da tradizione Marvel rimanete in sala per la scena post-credit.

    Spider-Man: Brand New Day

    2026

    Destin Daniel Cretton

    145’min

    Azione, Avventura

    USA

    Marvel Studios, Columbia Pictures

    Eagle Pictures

    Tom Holland, Zendaya, Mark Ruffalo, Sadie Sink, Jacob Batalon

    2026

  • Minions & Monsters: la recensione del film

    Minions & Monsters: la recensione del film

    Il film Minions & Monsters è distribuito da Universal Pictures a partire dal 1 luglio. Il regista Pierre Coffin torna a dirigere i simpatici esseri gialli in un’avventura alla conquista di Hollywood in un tripudio di omaggi e risate. Riusciranno gli adorabili Minions a realizzare il loro film sui mostri? Scoprilo nella recensione. 

    Minions & Monsters: alla conquista di Hollywood

    La trama di Minions & Monsters si focalizza sulla conquista di Hollywood da parte dei Minions ed è introdotta con un lungo flashback dalla voce fuori campo di una guida degli Studios della Universal: dopo vari tentativi di trovare un capo cattivissimo da servire, i simpatici protagonisti approdano a Los Angeles, dove vengono ingaggiati dal regista Max (doppiato in italiano da Maccio Capatonda) per fare film d’azione. Con l’arrivo della sonorizzazione i minions entrano in crisi, perché il minionese, un mix di lingue con cui si esprimono, non è di facile comprensione. Ridotti al lastrico e senza un lavoro, tre impavidi Minions (James, Henry ed Ed) decidono di produrre un loro film con mostri terribili. Il loro piano avrà successo? 

    Illumination’s MINIONS & MONSTERS, directed by Pierre Coffin.

    il potere della diversità e il viaggio dell’eroe

    Il film enfatizza il potere della diversità: James non è un Minion come gli altri. Il suo unico scopo non è vagabondare per la terra alla ricerca del capo più cattivo da servire ma si diverte a disegnare storie e mostri sul suo taccuino. Il suo comportamento lo porta spesso ad isolarsi dagli altri compagni d’avventura e ad esprimere in ogni modo il suo estro artistico. In seguito ad una disavventura conosce Henry, con cui stringe subito un sodalizio duraturo. Il protagonista non si omologa alle attitudini degli altri minions, ma sceglie di sviluppare le insolite capacità artistiche e di essere un pioniere per la sua specie nell’industria dell’intrattenimento, compiendo il viaggio dell’eroe: da figura emarginata a punto di riferimento per il gruppo. 

    A proposito di diversità il film include anche un carismatico alieno di nome Dort (Jesse Eisenberg), i cui piani malvagi, e la seguente fedeltà dei minions, saranno messi a dura prova dall’amore. 

    Illumination’s Minions & Monsters, directed by Pierre Coffin.

    Minions & Monsters: la doppia anima del film

    Pierre Coffin dirige un film con una doppia anima: da un lato quella capace di dialogare con i bambini grazie alle varie gag con i minions che risultano sempre divertenti e buffe. Dall’altro quella dotata dell’effetto nostalgia capace di parlare con gli adulti. Minions & Monsters è infatti ricchissimo di citazioni e riferimenti cinematografici che costellano le varie sequenze del film: da George Lucas a Keanu Reeves in Matrix, la fuga di E.T. in bicicletta, il contrasto delle scene in bianco e nero rispetto all’uso del colore fino all’accompagnamento musicale del pianoforte per le sequenze che richiamano la sonorizzazione del cinema muto. Minions & Monsters è un omaggio alla storia del cinema e ad una Hollywood che non esiste più. Le scelte stilistiche del regista seguono gli sviluppi della narrazione, creando un parallelismo interessante. 

    James, Ed, Henry and Goomi in Illumination’s Minions & Monsters, directed by Pierre Coffin.

    Il giudizio finale

    Minions & Monsters è veramente un esplosione di emozioni e di brio, che tra mostri evocati tramite rituali oscuri, invasioni aliene e la richiesta di diritto di voto alle donne è capace di intrattenere per tutta la sua durata di circa 90 minuti. Questa nuova deriva del franchise espande ulteriormente l’universo arricchendolo di personaggi nuovi ed indimenticabili donando al tempo stesso nuova linfa vitale ai minions. James, Henry ed Ed sono protagonisti riusciti che grazie alla loro determinazione e alla collaborazione reciproca sono capaci di vivere e portare a termine le esperienze che hanno sempre sognato. 

    Illumination’s Minions & Monsters, directed by Pierre Coffin.

    Minions & Monsters

    2026

    Pierre Coffin

    90 min.

    Animazione

    USA

    Universal Pictures; Illumination Entertainment

    Universal Pictures

    Pierre Coffin; Christoph Waltz; Allison Janney; Jesse Eisenberg; Trey Parker; Zoey Deutch

    2026