Recensione ‘Disclosure Day’: il nuovo film di Steven Spielberg

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La recensione di Disclosure Day, l’ultimo film di Steven Spielberg, finalmente disponibile al cinema distribuito da Universal Pictures. Il regista americano torna non solo al genere che lo ha reso famoso nella storia del cinema, ma affronta anche uno dei temi a lui più cari: il rapporto con l’ignoto. Riuscirà il giorno della rivelazione a far luce su alcune delle domande che da decenni attanagliano l’opinione pubblica? 

Emily Blunt, Joshua O’Connor e Colin Firth sono i protagonisti di questo film sugli U.F.O. e offrono un’interpretazione molto profonda. Joshua interpreta Daniel Kellner, un esperto di cybersicurezza che trafuga dati protetti da una potente azienda privata diretta da Noah Scanlon (Colin Firth). Margaret Fairchild, Emily Blunt, è invece una meteorologa della rete televisiva di Kansas City che durante una diretta viene “posseduta” da un’entità aliena. A completare il cast è Hugo, Colman Domingo, una figura chiave nel proteggere Daniel e Margaret da Noah.

Emily Blunt nel film Disclosure Day di Steven Spielberg

Disclosure Day: la trama e la paura dell’ignoto secondo Spielberg

L’intera trama del film ruota attorno al concetto della paura dell’ignoto. Come potrebbe reagire l’umanità sapendo di non essere sola? Daniel e Margaret sono determinati a svelare questa verità a tutto il mondo, mentre Noah è disposto a tutto pur di proteggere questo segreto che dura ormai da oltre settant’anni. Verità, menzogna, fede e disinformazione sono strettamente legate in Disclosure Day, che alterna inseguimenti dal ritmo serrato a fasi di transizione in cui si approfondisce il punto di vista dei protagonisti. 

L’alternanza del ritmo garantisce dei momenti di “respiro” per lo spettatore, che ha il tempo di filtrare quanto avviene a schermo. Il film è lontano dalla favola di E.T. e oltre che su sugli U.F.O. si interroga sull’umanità. In un epoca storica dominata da guerre ed egoismo, gli esseri umani hanno abbandonato da tempo il valore e l’importanza dell’empatia. 

La stessa fidanzata di Daniel, Jane (Eve Hewson) esprime più perplessità che desiderio di conoscenza nell’apprendere i motivi etici per i quali il suo fidanzato abbia “tradito” l’azienda per cui lavorava. Il suo passato da novizia prima di abbandonare il convento non le permette di abbracciare la verità rivelata; non perché abbia perso la fede in Dio o in un essere superiore, ma perché ha smarrito la fiducia negli esseri umani. 

Colin Firth in DISCLOSURE DAY, directed by Steven Spielberg.

il significato del film

In Disclosure Day Spielberg ritorna anche al tema dell’infanzia, il punto zero da cui si origina tutto e che ha reso Daniel e Margaret gli ambasciatori di verità che sono oggi. La filosofia del film, frutto della collaborazione del regista con lo sceneggiatore David Koepp e con il compositore John Williams, non mostra gli alieni come conquistatori come ne La Guerra dei Mondi, ma come rivelatori di una verità sopita vista come un dono da condividere. Quello che ne faremo, dipenderà esclusivamente da noi. 

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